Archivio per febbraio, 2012

Pesca, incontro tra banche e imprese

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Si è svolta a Palermo, presso la sede della presidenza di Banca Nuova, una riunione plenaria dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo. Al dibattito, tra gli altri, è intervenuto il presidente del Distretto della Pesca, Giovanni Tumbiolo, che ha portato il saluto dell’assessore regionale all’agricoltura e pesca, Elio D’Antrassi, sottolineando che “la cooperazione transfrontaliera con i Paesi del Nord – Africa rappresenti una necessità per la pesca siciliana oggi in crisi”. Secondo Tumbiolo, “la creazione di joint-ventures fra imprese ittiche siciliane e libiche rappresenta anche una risposta alla crisi occupazionale del settore pesca in Sicilia”.

L’incontro è stato moderato da Giuseppe Pernice, coordinatore dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, che ha illustrato le linee guida del “Rapporto annuale sulla Pesca e sull’Acquacoltura nel Mediterraneo”, previsto dalla Legge regionale n. 16 del 2008, alla cui stesura collaborano ricercatori dei paesi del Mediterraneo. Pernice ha ribadito la proposta di un nuovo modello di pesca eco-sostenibile e secondo i principi della “blue economy” attraverso la creazione di un nuovo tipo di peschereccio che consumi meno energia e con sistemi eco-compatibili. Alla riunione ha partecipato l’assessore regionale per la Formazione professionale, Mario Centorrino. “Nell’ambito dell’accordo italo-libico – ha detto l’assessore – grazie alla collaborazione operativa del Distretto della Pesca, è prevista la formazione di studenti libici in scuole siciliane, oltre che un progetto di dieci borse di studio finalizzate alla formazione di giovani libici nelle università siciliane”.

Sul tema della cooperazione transfrontaliera, la responsabile dell’AIRA, Valentina Dal Grande, ha illustrato il progetto IFI (Internazionalizzazione Filiera Ittica Siciliana), promosso dal Dipartimento regionale degli interventi per la Pesca, che prevede una missione operativa di imprese siciliane in Giordania. Durante la seconda sessione dei lavori, introdotta dal direttore generale di Banca Nuova, Francesco Maiolini, si è svolta una tavola rotonda fra le aziende leader del Distretto (Lanza Sea Food, Eurofish srl, Coalma Spa, Carlino Srl, Pesce Azzurro Cefalù, Medipesca, Cantiere Navale di Trapani, Nino Castiglione Srl, STF ed Acqua Azzura Spa), i vertici delle banche (Banca Nuova, Banca Intesa-San Paolo, Unicredit), che hanno assicurato il loro sostegno alle attività in Libia e Algeria, ribadendo la volontà di accompagnare il progetto delle imprese del distretto con appositi prodotti finanziari. Erano presenti anche il direttore generale dell’Inail, Giovanni Asaro, i rappresentanti dei sindacati, gli istituti di ricerca e del mondo scientifico e la Regione siciliana – dipartimento Pesca.

*SiciliaInformazioni.com

Presentazione Catalogo “La rete delle eccellenze del settore ittico siciliano”

Martedì 21 febbraio 2012, in occasione della riunione plenaria dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, che si svolgerà presso la sede di Banca Nuova, in Via G. Cusmano 56, a Palermo, verrà presentato il CATALOGO “La rete delle eccellenze del settore ittico siciliano”.

Realizzato in seguito alle attività di ricerca e allo svolgimento dei workshop conoscitivi con aziende e interlocutori privilegiati del settore ittico regionale, svolti durante l’AZIONE 1 del progetto IFI, il catalogo intende offrire un’ampia diffusione delle caratteristiche del mercato e dei prodotti regionali, rivolgendosi in particolare ai mercati esteri.

“La rete delle eccellenze del settore ittico siciliano”

Una “road map” per dare seguito agli Accordi di pesca Italia-Libia

La Sicilia leader in uno dei settori strategici in ambito geopolitico e geo-economico del Mediterraneo, grazie all’accordo in materia di pesca sottoscritto dal governo italiano nel corso della visita del Presidente del Consiglio, Mario Monti in Libia lo scorso 21 gennaio e dal Primo Ministro libico, Abdel Rahim al–Kib. L’Accordo tecnico-scientifico e produttivo sulla pesca fra Libia e Italia è stato firmato dal Sottosegretario alla Pesca del Governo Libico, Abdul Adim Al Gareo, e per la parte italiana dal Presidente del Distretto Produttivo della Pesca, Giovanni Tumbiolo (General Authority For Marine Wealth Mazara del Vallo – Regione Siciliana, Libia-Italia).

L’accordo prevede una cooperazione economica, tecnica e scientifica fra i due Paesi nei seguenti settori:

  • pesca
  • acquacoltura
  • lavorazione, trasformazione, commercializzazione di prodotti ittici
  • cantieristica navali
  • sviluppo dei Porti da pesca libici
  • formazione, ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico

Il punto più importante dell’accordo è quello relativo alla limitazione degli sconfinamenti di pescherecci italiani in acque libiche, attraverso la costituzione di un consorzio/joint venture italo-libico che permetterà a trenta pescherecci del Distretto della Pesca siciliano di potere pescare a titolo sperimentale e attraverso campagne di ricerca nelle acque libiche.

“Il mare libico, la pesca, l’acquacoltura, i porti e tutte le attività connesse – ha spiegato il Presidente del Distretto della Pesca – sono una grande opportunità per ogni nazione. Aver definito una base di cooperazione impone a tutti l’uso di buon senso, di un atteggiamento positivo al fine di avviare una reale cooperazione scientifica e produttiva. Per queste ragioni – ha affermato Tumbiolo – credo che l’azione del Distretto debba lasciare il passo all’Osservatorio Mediterraneo della Pesca, coordinato dall’ing. Giuseppe Pernice, per consentire al Distretto, alla Sicilia, all’Italia di presentarsi al cospetto dei nostri interlocutori con il massimo delle competenze disponibili a livello scientifico, tecnico, giuridico, economico-finanziario e politico. Infatti la presenza nell’Osservatorio di personalità di altissimo valore è la migliore garanzia di imparzialità ed apertura”.

Tumbiolo ha proposto altresì il “coinvolgimento diretto delle organizzazioni professionali, sindacali, datoriali, e i loro competenti organismi tecnico-scientifici nel Mediterraneo, al fine di ottenere da parte della Sicilia e dell’Italia il miglior risultato possibile”.

Il Presidente del Distretto ha così delineato la “road map” dell’accordo che avrà come filo conduttore: l’applicazione della sostenibilità dei sistemi produttivi, il rigoroso rispetto dell’equilibrio ambientale e delle risorse marine viventi, la valorizzazione dei fattori sociali ed umani secondo i principi ed il modello della “Blue Economy” e la creazione in Libia di un “cluster marittimo. “Tutto ciò – ha concluso Tumbiolo – è già scritto negli accordi”.

Il Protocollo d’Intensa

Costituito in Sicilia il “Distretto pescaturismo e cultura del mare” in Sicilia

È stato costituito il Distretto Pescaturismo e cultura del mare. Ne fanno parte i comuni di Augusta, Balestrate, Cefalù, Isola delle Femmine, Pachino, Petrosino, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Terrasini, Trappeto, Vittoria, Ustica. Non hanno confermato l’adesione Riposto e Bagheria. Sono membri del direttivo Vito Patanella, presidente in rappresentanza della compagine pubblica; Sandro Drago, imprenditore, in rappresentanza della compagine privata; Salvo Mazzola, direttore dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Cnr, Nicolò Costa, docente universitario ed esperto in progettazione di sistemi turistici. Amministratore delegato è Giovanni Callea, esperto di marketing culturale e turistico.

“Siamo convinti – commenta Vito Patanella – che la costituzione del distretto rappresenti una grande opportunità per i comuni della costa e in generale per le strategie del comparto turistico regionale legata al mare”.

Il direttivo presenta al suo interno un insieme di figure operative, che intende mettere al servizio delle comunità del distretto un ricco bagaglio di esperienze professionali e competenze specifiche, maturate nel marketing, nel turismo, nella ricerca legata al mare, nell’impresa. Il distretto è già attivo ed è prevista a breve la prima assemblea dei soci per dare avvio alla concertazione operativa.

“Siamo molto soddisfatti del risultato conseguito – sostiene Carmelo Pollichino, progettista e advisor del progetto – e della compagine che si è aggregata, in maniera coesa ed entusiasta, attorno all’idea di dare al mare un ruolo centrale nelle politiche di sviluppo dei territorio costieri”.

(Notizia ANSA)

Foto di foto Alberto Forghieri