Archivio per febbraio, 2011

Il Distretto della Pesca

La Sicilia vanta una vocazione naturale per le attività legate al mare e la filiera ittica riveste una grande rilevanza nel suo tessuto produttivo, sia per l’importanza economica che la caratterizza sia per il suo contributo in termini di occupazione. Dal punto di vista della localizzazione territoriale, nella Regione sono presenti poli di forte concentrazione produttiva che si accompagnano ad aree in cui le diverse attività assumono prevalentemente carattere artigianale.

L’industria della pesca in Sicilia è certamente un’attività di grande rilevanza sia per il numero di addetti che per l’importanza economica che la caratterizza. A Mazara del Vallo, che rappresenta da sempre il porto peschereccio più importante della pesca italiana e del bacino del Mediterraneo, sono concentrate le problematiche relative alla pesca a strascico d’altura, alla pesca oceanica, dell’industria della trasformazione del pescato e della commercializzazione; secondo la definizione comunitaria essa è “zona dipendente della Pesca”.

Fra i punti di forza va certamente registrata l’esistenza di una buona organizzazione produttiva e commerciale, la presenza di una importante comunità tunisina che consente di dare maggiore flessibilità al mercato del lavoro locale e che pure si caratterizza per una qualificata consistenza. Fra gli altri aspetti positivi vi è da registrare un crescente impulso in favore del pescaturismo, l’attività che consente ai pescatori di integrare il proprio reddito con lo sviluppo di servizi turistico-ricettivi, anche se è opportuno sottolineare che l’attuale normativa siciliana non consente l’estensione dei provvedimenti a tutta la filiera produttiva, in ragione anche all’esigenza di riconversione e diversificazione.

La presenza attiva e ben consolidata di imprese del distretto (ittiche e della cantieristica navale) in varie nazioni del Mediterraneo ha fatto si che il Distretto pesca sia nato già quale distretto “transnazionale”. Oggi circa 20 imprese hanno creato solide basi di cooperazione con partners di Paesi rivieraschi, in Tunisia, in Libia, Egitto, Cipro, Creta, ed anche fuori dagli Stretti, es. Oman ecc. Il Distretto produttivo della pesca è interpretato come cluster di imprese che svolgono attività simili secondo una logica di filiera orizzontale e verticale, ed è caratterizzato dalla compresenza di soggetti pubblici e privati. L’insieme di attori istituzionali ha competenze specifiche e opera nell’attività di sostegno all’economia locale; inoltre, a sostegno di una logica di sviluppo locale, coinvolge anche diverse realtà sociali e culturali ed economiche, in un’ottica di integrazione e in conformità agli strumenti legislativi regionali vigenti.