Archivio per luglio, 2010

Resoconto Workshop IFI (Luglio 2010)

Il 22 Luglio 2010 si è svolto a Palermo presso la sede di Aira Srl il primo workshop previsto all’interno del progetto IFI, nel quale è stato presentato il progetto sull’Internazionalizzazione Filiera Ittica (IFI) mettendo in evidenza il duplice obiettivo dell’iniziativa: realizzare un network euro-arabo per la valorizzazione del comparto; coinvolgere esponenti del mondo scientifico e imprenditoriale per affrontare problematiche e possibili sviluppi del settore.

All’incontro erano presenti, oltre il gruppo di lavoro di AIRA srl, soggetto attuatore del progetto; la Dott.ssa Angela Cuttitta, in rappresentanza dello IAMC – CNR; mentre come esponenti del mondo imprenditoriale hanno partecipato, Ignazio Piazza, Presidente del Consorzio Operatori della Pesca della Sicilia Occidentale, e Gaetano Tosto, imprenditore italiano che opera già in Giordania e che all’interno del progetto ricopre un ruolo fondamentale, quale soggetto d’interscambio con gli imprenditori locali.

Il workshop ha avuto inizio con la presentazione del progetto IFI – Internazionalizzazione della Filiera Ittica Siciliana. I componenti del gruppo di lavoro hanno illustrato le fasi previste e le modalità con cui l’azione progettuale intende, da un lato, mettere in comunicazione gli attori del “sistema pesca” (imprese, territorio, enti di ricerca) al fine di favorire la massima diffusione tra le imprese siciliane di buone prassi di crescita, e dall’altro, pianificare un confronto con nuove aree di mercato, come quelle dei paesi arabi, per definire corretti processi di internazionalizzazione dei prodotti e del know-how del settore ittico siciliano.

Si è proceduto in seguito con i lavori della giornata, che hanno visto in primo luogo, un’analisi, da parte degli esponenti del mondo scientifico e imprenditoriale e del gruppo di lavoro, della situazione attuale in materia di internazionalizzazione del prodotto ittico siciliano, e delle similitudini, differenze, e possibilità di scambio della materia prima, tra la Sicilia e i paesi arabi, e in particolare con la Giordania.

È stato dunque riscontrato che il terreno di confronto privilegiato nel settore della ittico è quello del pesce azzurro, che interessa entrambe le realtà territoriali, e le cui differenze riscontrate possono divenire proprio il terreno fertile per uno scambio commerciale produttivo e positivo per i due paesi. Viene preso ad esempio il caso delle sardine, che in Sicilia si presenta un pesce di piccole dimensioni dal corpo affusolato, che viene commercializzata fresca, congelata, ma soprattutto conservata sott’olio e sotto sale, e che nel territorio Giordano presenta invece una pezzatura di maggiori dimensioni, che potrebbe suscitare l’interesse delle industrie conserviere siciliane per la realizzazione di un prodotto diversificato. Allo stesso tempo, le piccole dimensioni delle sardine siciliane potrebbero riscontrare l’interesse da parte del mercato ittico giordano. Il responsabile dell’Organizzazione dei Produttori della Pesca procede a precisare che, le imprese di pesca associate, trattando un prodotto assai reperibile, non effettuano azioni di scambio di questo tipo, ma al contrario, l’internazionalizzazione viene già in parte effettuata da alcune aziende di trasformazione e conservazione del prodotto ittico, a cui il pesce viene venduto, e che ulteriori realtà imprenditoriali potrebbero essere interessate allo scambio commerciale oltre che al trasferimento delle proprie conoscenze e competenze presso altre realtà del mediterraneo. Allo stesso tempo viene confermato, d’altro lato, da chi già lavora nel territorio giordano, la predisposizione del governo del paese ad accogliere iniziative di scambio e investimenti commerciali legate a diversi settori, di cui quello ittico, nel territorio di Aqaba, può rappresentare una importante possibilità.

Nella fase finale dei lavori vengono analizzati quelli che possono essere i possibili strumenti per l’individuazione delle eccellenze nel settore ittico siciliano. Il gruppo di lavoro di AIRA srl, spiega dunque, che la fase attuale di ricerca mira a creare, attraverso la conoscenza delle imprese tramite i successivi workshop, una sorta di mappatura delle realtà esistenti legate al comparto ittico, e capire quante di queste effettuano già azioni di internazionalizzazione (import e/o export) e quali di queste, per prodotti, metodologie e capacità commerciali rappresentino una eccellenza nel settore, “esportabile” all’estero.